Cromofobia nasce dall’esigenza di “raccontare” l’artista dopo un lungo periodo di introspezione e si propone di trasferire al fruitore l’elemento predominante della propria ricerca: l’artista vive l’introspezione come violenza maturando un’insopportabile paura di entrare in contatto con se stessa, con l’intangibile, con l’indefinito e con le sfumature di colore della propria anima.
L’artista, in verità, dietro la ricerca di se stessa teme la scoperta della propria Identità.
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